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17/07/2009. La Coldiretti continua la mobilitazione. (Nuova Sardegna). |
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Rassegna stampa
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Dopo mesi di proteste per l’emergenza Blue tongue, comincia ad aprirsi un piccolo spiraglio per gli allevatori galluresi sul fronte della movimentazione. Ma la Coldiretti annuncia una nuova mobilitazione in difesa dell’agricoltura. Una direttiva impartita dall’assessorato regionale alla Sanità in accordo con le Asl dell’isola, concede una boccata d’ossigeno agli allevatori, che possono movimentare bovini e ovini anche non vaccinati nel territorio regionale, se i capi sentinella presenti nelle aziende non segnalino la presenza del virus. Lo fanno sapere il direttore e il presidente di Coldiretti Gallura, Pietro Greco e Fausto Sanna, che definiscono questo primo risultato «frutto della battaglia condotta dall’organizzazione». I responsabili galluresi, fanno inoltre sapere di aver ricevuto rassicurazioni dal ministero della Salute in merito all’impegno di intermediazione per la definizione di accordi interregionali tra l’isola e le altre regioni dove si trovano i centri d’ingrasso. La Coldiretti aveva contestato anche in passato duramente, chiedendo anche l’intervento della Regione e del Prefetto Marcello Fulvi, una recente circolare ministeriale che penalizzava ulteriormente l’esportazione dei vitelli da ingrasso, subordinando la movimentazione ad accordi tra regioni. Per l’organizzazione, però, non è ancora tempo di abbassare la guardia: oggi, in una conferenza stampa, saranno illustrate le azioni di lotta in programma, per la difesa di un settore agricolo in ginocchio. (t.s.)
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